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Analisi di un intervento

Analisi di un intervento

“ESSERE INSIEME NELLA MUSICA: IL DIALOGO SONORO COME POTENZIAMENTO DELL’INTEGRAZIONE DELLA PERSONALITA’ NELL’ADOLESCENTE

Ai sensi della Legge Regionale del Lazio 29/1993

Progetto di rete interistituzionale nel XV Municipio. in convenzione tra la Fed.I.M. OdV e gli Istituti Comprensivi Statali “Via Oratorio Damasiano” e “Via Cutigliano” del XV Municipio-XXIII Distretto

Progetto finanziato dalla Regione Lazio Dipartimento Sociale

Coordinatore e responsabile del progetto

Stefano Martini

ASSOCIAZIONE PROPONENTE

NOMEFED.I.M. ONLUS – FEDERAZIONE ITALIANA MUSICOTERAPIA

INDIRIZZO: PIAZZA DI PORTA PORTESE, 7 – 00153 ROMA

TELEFONO: 06/58334006  –  FAX: 06/58334006  – E MAIL: musicoterapia@fedim.it

SITO WEB: www.fedim.it

LEGALE RAPPRESENTANTE: STEFANO MARTINI

TIPOLOGIA: Associazione di volontariato iscritta al settore SERVIZI SOCIALI al n. 202 dal 17 novembre 1997

PROFESSIONALITA’ IMPIEGATE: équipe comprendente le figure professionali di musicoterapista, musicista, sociologo e psicologo.

PREMESSA

 

La Fed.I.M. (FEDIM) Federazione Italiana Musicoterapia nasce nel 1993 tra insegnanti di musica che lavorano nelle scuole pubbliche. Da allora l’interesse dei soci che oltre ad essere musicisti sono anche musicoterapisti è stato sempre rivolto verso le problematiche inerenti all’età evolutiva e, ugualmente, verso gli insegnanti delle scuole di formazione primaria e secondaria di I grado che tali problematiche affrontano durante il loro quotidiano lavoro di educatori.

In particolare, dal 2006 la FEDIM rivolge i suoi interventi presso i circoli didattici 159° “Magliana”, 144° “Pirandello e presso la SMS “Quartararo, tutte scuole insistenti nel XV Municipio.

Il presente progetto rappresenta una nuova fase di intervento rispetto ai precedenti già svolti nelle stesse scuole. Dopo aver (nel primo anno scolastico 2006/2007) lavorato sul rafforzamento del sentimento di gruppo e sull’autostima individuale attraverso pratiche che tendessero ad evidenziare capacità e attitudini individuali ed aver fatto in modo che l’intera classe, superando gli ostacoli culturali, potesse operare l’integrazione del diverso, disabile o straniero che fosse, nel secondo anno (2007/2008) è stato inserito in ogni laboratorio uno dei docenti curriculari o l’insegnante di sostegno di ogni classe perché questi partecipasse all’osservazione ed ai momenti di riflessione connessi all’attività di musicoterapia e nel contempo condividesse con i propri alunni l’esperienza della libera espressione con le modalità di cui sono capaci i bambini.

L’esperienza acquisita da parte delle insegnanti ha permesso di strutturare nell’anno 2008-2009 un intervento in cui le insegnanti stesse partecipassero al lavoro di osservazione e di analisi dei mutamenti avvenuti nei singoli bambini al termine dell’anno, creando un team che a diversi livelli intervenisse sul miglioramento del profitto scolastico degli alunni e sul miglioramento della comunicazione tra questi e gli adulti inseriti nell’istituzione.

Visti i risultati positivi ottenuti, nel successivo anno scolastico 2009-2010 fu esteso l’intervento di musicoterapia anche in altre scuole del XV Municipio, costituendo una rete intraistituzionale tra il 159° Circolo Didattico “Magliana”, il 144° C.D. “Pirandello e la SMS Quartararo sia per comunicare anche ai nuovi insegnanti le esperienze vissute negli anni precedenti dalle maestre del 159° C.D., sia per iniziare ad affrontare anche la tematica dei “comportamenti violenti a scuola” presenti in modo più evidente nelle scuole medie inferiori.

Avendo notato dalle esperienze vissute nelle scuole elementari che i comportamenti violenti da parte di alcuni bambini erano diretti verso altri bambini che presentavano delle “diversità” determinate da disagi anche lievi riguardanti la sfera cognitiva, la sfera affettivo/relazionale e la sfera culturale/etnica, nell’anno scolastico passato siamo intervenuti con azioni tese a valorizzare in modo più compiuto le competenze individuali anche residuali. Abbiamo così impostato il progetto sui processi di apprendimento della diversità intesa come risorsa umana, culturale ed economica e non come elemento costitutivo della cultura dell’esclusione e della violenza.

Nell’anno scolastico 2010-2011 e nell’anno scolastico 2011-2012, accogliendo le richieste del corpo docente interessato ai progetti, abbiamo istituito un corso di aggiornamenti per fornire agli insegnanti gli strumenti di valutazione tecnica neuropsicologica dei DSA e per comunicare loro i principi della “peer education” rinsaldando così il team e lavorando, sempre attraverso le tecniche della musicoterapia e secondo le indicazioni dell’OMS (“promuovere salute significa promuovere la capacità della persona di vivere in un particolare contesto sociale in modo soddisfacente rispetto alle sue possibilità e ai suoi obiettivi – Tarlov, 1996), sulla“promozione del benessere relazionale attraverso la cura dei rapporti interpersonali e dell’affettività”.

 

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

 

Il presente Progetto rientra nelle linee programmatiche di intervento sociale della Giunta del XV° Municipio in quanto il servizio reso dalla Fed.I.M. Onlus risulta essere carente nel territorio del suddetto Municipio. E’ da considerarsi, inoltre, come la continuazione dei progetti realizzati dalla FEDIM nel XV Municipio negli anni scolastici 2006/2007, 2007/2008, 2008/2009, 2009-2010, 2010-2011 e 2011-2012.

Per quanto riguarda i contenuti, l’intervento è indirizzato ai preadolescenti e adolescenti che evidenziano un disagio nella comunicazione e nella relazione valorizzando le competenze individuali.

Il progetto sarà articolato parallelamente su due livelli: un primo livello di sensibilizzazione e formazione teorico-pratica del corpo docente da parte di esperti nel settore del disagio giovanile; un secondo livello di intervento sotto forma di laboratorio riguarderà invece il sistema-classe coinvolto in un lavoro di prima strutturazione della relazione sociale.

 

INTRODUZIONE ED IDEA PROGETTUALE

 

La ragione per la quale la musicoterapia dovrebbe esistere come elemento permanente all’interno delle strutture educative e formative attuali, è la possibilità che essa fornisce di creare e conservare un ambiente “ecologicamente adatto” al confronto, alla discussione, alla valorizzazione di ciò che è diverso, alla formazione di competenze ed alla crescita individuale.

In adolescenza, il ragazzo appare fortemente disorientato a causa del contrasto esistente, a quell’età, tra le nuove sembianze fisiche e una forma di pensiero in via di maturazione ma ancora strettamente legata alla prima infanzia.

Il contesto del dialogo sonoro, quale proposta di dialogo alternativo a quello verbale, appare per il giovane, secondo le esperienze fatte in diciotto anni dalla FEDIM, un valido strumento di comunicazione che, al momento opportuno, consente di esternare il proprio disagio senza forti compromissioni a livello emotivo, facilitando un’esperienza di dialogo con l’adulto e i propri pari in cui, il conflitto cognitivo che si innesca puntualmente di fronte al confronto con l’altro, diviene più facile da tollerare, significare e accettare.

Contenimento, significazione e accettazione del presente e del passato, rappresentano il lavoro continuo dell’adolescente in via di maturazione: si tratta di un processo interno lungo e faticoso in cui il ragazzo sente da un lato la spinta alla crescita e, dall’altro, la sofferenza causata da un sentimento di nostalgia che rimanda al distacco fisico dalla famiglia.

Come trasformare il rapporto con l’adulto? Come sentire l’affetto senza la “fisicità” del legame affettivo? Come pensare senza l’altro? Come esprimere le proprie paure senza rivelare la propria fragilità? Queste sono le domande principali che il ragazzo comincia a farsi a partire dalla quinta classe della formazione primaria, e che preannunciano la piena crisi adolescenziale intorno ai sedici anni di età.

Riuscire a dare risposte adeguate e soddisfacenti a queste domande, diventa il compito ineludibile del pre-adolescente e pressante sarà in questa fase la necessità di trovare uno spazio fisico e mentale in cui sostare per cercare fuori e dentro, collegare presente e passato e significare il tutto.

In una situazione evolutiva di tale portata, la musicoterapia si presenta, agli occhi del ragazzo, come un mondo nuovo, attraverso il quale permettersi, non solo di sostare per significare, ma di utilizzare anche una forma alternativa di dialogo con l’altro socialmente accettata e riconosciuta anche dall’adulto.

Questo significa che il ragazzo, attraverso il dialogo sonoro, potrà mettere le basi per la costruzione di un nuovo Sé che, grazie alla fisicità della musica che pone la voce ed il corpo in sintonia con la mente, gli consentirà di sperimentare gradevolmente la sua, di fisicità, e di rendere così, attraverso un dialogo fisico – quello “sonoro” -, meno doloroso e più graduale il distacco dalla famiglia, facilitando nel contempo al suo “essere adolescente” il lavoro finale di integrazione della personalità (processo di seconda separazione-individuazione).

 

FINALITÀ DEL PROGETTO

Potenziamento dell’integrità psicofisica in adolescenza attraverso la costruzione di percorsi volti alla cura dei rapporti interpersonali e dell’affettività.

 

OBIETTIVI SPECIFICI

  1. Acquisire competenze di base nella gestione degli strumenti musicali e capacità di esecuzione del compito.
  2. Incrementare le competenze spazio-temporali e la coordinazione motoria.
  3. Acquisire tecniche e metodi di lavoro di gruppo e migliorare lo standard collaborativo.
  4. Favorire lo sviluppo della individualità attraverso l’acquisizione del valore dell’ “alternanza”, dell’ “alterità” e della “diversità”.
  5. Favorire l’integrazione degli alunni con difficoltà nell’apprendimento e nella comunicazione
  6. Potenziare il dialogo tra gli alunni e tra alunni ed insegnanti .
  7. Migliorare il rendimento scolastico

 

DESTINATARI DEL PROGETTO

Alunni e alunne degli Istituti Comprensivi Statali “Via Oratorio Damasiano” (6 classi) e “Via Cutigliano” del XV Municipio-XXIII Distretto (5 classi)

Totale 11 classi 2 medie inferiori e 9 elementari 2° ciclo con relativi docenti. Per un numero di circa 270 alunni, 12 insegnanti curriculari, 4 insegnanti di sostegno, 2 DSGA, 1 insegnante vicario, 1 responsabile strutturale e 2 dirigenti scolastici.

 

AMBITO TERRITORIALE

XV Municipio “ARVALIA”

 

METODOLOGIA

L’attività è strutturata:

  • in laboratori della durata di un’ora ciascuno a settimana per ogni gruppo/classe in orario scolastico e nei giorni e nelle ore da stabilire secondo le esigenze del piano orario degli Istituti; in ogni laboratorio è presente un insegnante, due conduttori musicoterapisti della Fedim ed un operatore, sempre della Fedim, con il compito di stilare il protocollo dell’incontro attraverso osservazioni riportate secondo una griglia che verrà concordata dall’équipe mista operatori/insegnanti/funzionari.
  • in riunioni d’équipe a cadenza mensile con l’obiettivo di verificare in itinere e nella fase finale gli eventuali cambiamenti della situazione iniziale sulla base della griglia di osservazione suddetta da compilare nei tre momenti fondamentali, fase iniziale, intermedia e finale. La valutazione, che si baserà sulla raccolta di dati e l’analisi /interpretazione degli stessi, cercherà di individuare quei “punti di forza” del progetto che possano costituire la base di partenza per ampliare e migliorare l’offerta formativa e per evidenziare le criticità da risolvere.
  • in aule per complessive 12 ore per l’attività di aggiornamento degli insegnanti sui temi della “peer-education”, dei DSA, e del “training performativo sulla libera espressione vocale, strumentale e corporea”con l’obiettivo di:
    • sensibilizzare alle pratiche espressive;
    • informare sulle tecniche musicoterapiche;
    • sensibilizzare all’evidente frammentarietà delle pratiche didattiche di integrazione dei bambini/ragazzi con disabilità con conseguente scarsità o assenza di collegamento tra le attività di sostegno e quelle di classe
    • condividere tecniche comportamentali di gestione dei “comportamenti – problema”
  • in incontri di supervisione dinamica degli operatori a cadenza mensile nei locali FEDIM condotta dalla psicoterapeuta di riferimento dell’associazione.

 

PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ

 

  • Prima fase (inizio contatti -)

1° riunione con i dirigenti e i docenti delle scuole coinvolte (2 ore) nei locali della scuola “Magliana”:

  • Seconda fase (sull’organizzazione)

2° riunione con i dirigenti ed i docenti delle 3 scuole coinvolte (3ore) nei locali della scuola “Magliana”:

 

3° riunione nei locali della FEDIM (3 ore)

  • organizzazione e classificazione degli strumenti musicali necessari alla costituzione dei laboratori/classe.
  • Terza fase (realizzazione delle attività)

A cadenza mensile in ogni classe interverrà un musicista professionista che suonerà per 10 minuti brani con strumenti tradizionali diversi.

 

  • Prima parte

Corso d’aggiornamento per gli insegnanti (12 ore) nei locali della scuola “Magliana”:

6 incontri (2 al mese) per un totale di 12 ore di lezioni frontali e di laboratori che si svolgeranno nei locali della Fed.I.M. in Piazza di Porta Portese 7.

Parallelamente all’inizio delle attività in classe, gli insegnanti dei tre istituti coinvolti (14 per le scuole elementari e 2 per la scuola media), frequenteranno un corso teorico-pratico di aggiornamento.

 

Laboratorio in classe (12 ore x 11 classi = 132 ore)

La parte consistente di questi incontri sarà indirizzata alla reciproca conoscenza tra alunni e conduttori e alla stesura dei protocolli di osservazione sulle competenze musicali individuali, nonché sulla rete delle relazioni intercorrenti tra gli alunni.

 

3 Riunioni d’équipe (= 3 ore) presso il plesso di S. Beatrice (“Magliana”)

Prima riunione di fine ottobre per testare l’efficacia della griglia e valutare la situazione iniziale. Seconda riunione di fine novembre per individuare i casi più significativi. Terza riunione di fine dicembre per iniziare a definire i profili dei casi più significativi

 

  • Seconda parte

Laboratorio in classe (10 ore x 11 classi = 110 ore)

 

3 Riunioni d’équipe (=3 ore) presso il plesso di S. Beatrice (“Magliana”)

Le prime due riunioni in programma serviranno a consolidare il lavoro di osservazione e di valutazione incrociata del progetto e dei casi.

 

3 Sedute di supervisione dinamica degli operatori Fedim (= 4,30 ore )presso la sede FEDIM

 

  • Terza parte

Laboratorio in classe (5 ore x 11 classi = 55 ore)

 

3 Riunioni d’équipe (= 3 ore) presso il plesso di S. Beatrice (“Magliana”)

Le tre riunioni in programma serviranno a definire il lavoro di osservazione e di valutazione incrociata del progetto e dei casi estraendo dai dati l’analisi degli aspetti qualificanti dell’esperienza osservata e le criticità del progetto;

 

3 Sedute di supervisione dinamica degli operatori Fedim (= 4,30 ore )presso la sede FEDIM

 

  • Quarta parte

Esecuzione del concerto finale

 

NUMERO DEI VOLONTARI E DEI PROFESSIONISTI

 

Verranno impiegati 5 volontari e 2 musicisti professionisti

Dei 5 volontari impiegati, uno è assegnato alla stesura dei protocolli degli incontri e 4 alla conduzione dei laboratori didattici. I 2 professionisti si occuperanno delle composizioni e delle esecuzioni di brani didattici (chitarra, tastiera, basso elettrico, tromba e voce).

 

ORARI

  • LABORATORI con 11 classi coinvolte in 3 scuole in giorni e orari da definire

2 laboratori di un’ora ciascuno al giorno per 4 giorni + 3 laboratori per 1 giorno a settimana per 27 settimane per 5 volontari. TOTALE 11 LABORATORI A SETTIMANA DI UN’ORA CIASCUNO PER 27 SETTIMANE = 11 ORE x 27 SETTIMANE = 297 ORE

2 ore/g x 4gg/settimana + 3 ore/g x 1g/settimana x 27 settimane x 5 volontari = 1.485 ore totali in 135gg.

  • CORSO DI AGGIORNAMENTO

2 ore/incontro x 6 incontri x 3 operatori = 36 ore totali in 6gg

  • RIUNIONI

26 incontri tra riunioni organizzative, riunioni d’équipe e sedute di supervisione:

  • Riunioni organizzative: 3 = 8hx5op = 40 ore in 3 gg
  • Riunioni d’équipe: 9 = 9hx5op = 45 ore in 9 gg
  • Sedute supervisione: 9 = 13hx5op = 65 ore in 9gg
  • Riunioni finali degli operatori: 5 = 8h x 5gg x 5op = 200 ore in 5gg

TOTALE ORE OPERATORI = Ore 1.485+36+40+45+65+200 = 1.871h per 167 gg

  • PROFESSIONISTI

2 professionisti saranno impiegati per 10’/lab x 11 lab/mese x 8 mesi = 30 ore totali in 88 gg.

TOTALE ORE PROFESSIONISTI = 30h per 88 gg

 

LUOGHI

  • Plessi delle Scuole e locali della Fed.I.M.

RISORSE

Spazi interni agli edifici scolastici e della Fed.I.M.

7 operatori con ruoli di: 1 coordinatore del progetto, 1 psicologo osservatore, 2 musicisti, 2 musicoterapisti musicisti, 1 musicoterapista musicista sociologo.

Risorse come da preventivo:

  • Materiale didattico
  • Materiale di consumo
  • Strumenti musicali armonici e melodici
  • Attrezzature e strumentazione per la riproduzione del suono.
  • Attrezzature per la digitalizzazione del suono e dell’informazione.
  • 300 strumenti a percussione
  • pianoforte, chitarra elettrica, batteria.

 

TEMPI DI REALIZZAZIONE

  • Inizio progetto: settembre – fine progetto: giugno anno successivo
  • Inizio attività: ottobre – fine attività: giugno anno successivo

 

RICADUTE POSITIVE PREVISTE

Coinvolgere i preadolescenti e gli adolescenti nell’esecuzione musicale per renderli consapevoli della loro affettività e fornire strumenti agli insegnanti per dialogare con i propri alunni tenendo nel dovuto conto l’aspetto emotivo produrrà l’ambiente necessario per definire quel clima di benessere utile alla programmazione didattica.

Grazie alla positività dei risultati acquisiti negli anni passati ed in virtù dell’utilizzo delle innovative tecniche della “peer-education” si prevede che sia possibile contrastare con successo quei comportamenti/problema indirizzati soprattutto alla vanificazione dei progetti educativi che abbiamo avuto modo di rilevare, anche se saltuariamente, fin dalle terze elementari.

Dai risultati acquisiti in 5 anni scolastici sui rendimenti e sui comportamenti degli alunni fin qui seguiti, frutto di rilevazioni effettuate in modo cadenzato durante la realizzazione dei progetti e dalle considerazioni finali dei Dirigenti scolastici unite a quelle degli insegnanti direttamente coinvolti ne consegue che intervenire sulla crescita armoniosa della personalità degli adolescenti e, nel contempo, dare vita ad una esperienza che riesca a strutturare un rapporto non solo didattico amministrativo tra insegnanti, dirigenti e alunni, possa inviare alle famiglie ed alla società tutta un messaggio educativo e culturale che possa riqualificare il tessuto relazionale e quindi intervenire sui livelli di benessere complessivo della comunità civile del distretto di Corviale.