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FEDIM

 

Federazione Italiana Musicoterapia

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Benvenuti su FEDIM

State approdando sulle sponde di un’isola emersa 24 anni fa in mezzo al vasto mare della musicoterapia: il modello musicale “Martini-Bernar”.

La musica è il nostro strumento per educare, ma anche il mezzo per affrontare i disagi delle persone.

Educare per noi significa trarre dagli altri ciò che di meglio e di originale essi possono offrire, sia come creatività, sia come sensibilità alla relazione, sia come efficacia nella comunicazione.

L’ambiente è accogliente e non competitivo, e aiuta a far emergere la parte più intima del nostro sentire, la musica appunto, che spesso ha pudore nel mostrarsi.

Se si ha la possibilità di riconoscere e padroneggiare la propria musica, si trova anche la possibilità di affrontare i propri disagi.

E tutti i musicisti ne sono consapevoli.

Buona navigazione

Inizio di un percorso

Alla base della nostra metodologia c’è la convinzione che, nella relazione sociale, le persone che sopportano un disagio più o meno grave, debbano essere considerate per quello che sono in realtà e non sulla base dei limiti posti dal loro problema.

Tutto comincia con un primo incontro nel quale si studia il caso oggetto del possibile intervento. Si tratta di un colloquio approfondito attraverso il quale il musicoterapista individua i termini del problema e delinea le possibili strategie d’intervento. Il musicoterapista ipotizza poi gli obiettivi e individua le probabilità di raggiungere i risultati attesi.

Attuazione

A seguito del primo colloquio e nell’eventualità dell’esistenza di diagnosi già effettuate da figure sanitarie presenti nella storia clinica del soggetto in esame, si contattano tali figure per concertare un programma che risulti organico con eventuali altri percorsi terapeutici già in essere.

Tale procedimento si attua qualora si tratti di un caso singolo.

Negli interventi richiesti per gruppi istituzionalizzati (gruppi/classe, utenti dei DSM, utenti di comunità, ecc.) i contatti saranno presi con l’équipe che ha in carico il gruppo stesso.

Prova sul Campo

Il progetto educativo o riabilitativo così definito viene continuamente monitorato fin dal suo avvio attraverso l’osservazione continua e partecipe e le riunioni d’équipe cadenzate nel tempo.

Questa metodologia permette di rimodulare l’intervento qualora intervengano variabili indefinite o situazioni di disturbo di tipo ambientale (specialmente se si tratta di gruppi istituzionalizzati). La rimodulazione determina infine una maggiore definizione delle strategie di avvicinamento agli obiettivi ipotizzati in partenza.

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Qualche numero su di noi

Alla base della nostra metodologia c’è la convinzione che, nella relazione sociale, le persone che portano e sopportano un disagio più o meno grave, debbano essere considerate per quello che sono in realtà e non per la loro potenzialità prestazionale.

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Progetti

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Il metodo Martini-Bernar

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Analisi di un intervento

Vedi Case History